<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>AltoVerganteVetAltoVerganteVet</title>
	<atom:link href="http://www.altovergantevet.it/category/articoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.altovergantevet.it</link>
	<description>Ambulatorio Veterinario Alto Vergante</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 May 2021 09:18:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>Come educare e costruire una buona relazione con un cucciolo</title>
		<link>http://www.altovergantevet.it/come-educare-e-costruire-una-buona-relazione-con-un-cucciolo/</link>
		<comments>http://www.altovergantevet.it/come-educare-e-costruire-una-buona-relazione-con-un-cucciolo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 May 2014 21:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altovergantevet.it/?p=245</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il cane è un animale sociale. Ama stare in compagnia, costruisce relazioni molto strette con l’essere umano e desidera compiere il maggior numero possibile di attività con il proprio partner. Un giardino, numerosi giochi o coccole non possono compensare la mancanza di una vita in comune. Per favorire l’inserimento....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il cane è un animale sociale. Ama stare in compagnia, costruisce relazioni molto strette con l’essere umano e desidera compiere il maggior numero possibile di attività con il proprio partner. Un giardino, numerosi giochi o coccole non possono compensare la mancanza di una vita in comune. Per favorire l’inserimento del cucciolo nella nuova abitazione è opportuno rendere la casa accogliente dal punto di vista del piccolo utilizzando i feromoni di sintesi e predisponendo un adeguato luogo di riposo. Fin dall’adozione è necessario realizzare una corretta educazione rivolta non solo ad apprendere le regole della casa (come ad esempio eliminare nel luogo corretto) ma anche ad integrare il cucciolo nella società attuale. Una corretta socializzazione permetterà al piccolo di identificare come amici sia gli esseri umani che gli altri cani evitando così comportamenti spiacevoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ADOZIONE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cucciolo dovrebbe essere adottato intorno ai due mesi di vita poiché, per favorire un corretto sviluppo comportamentale, è fondamentale che il piccolo rimanga a lungo con la madre. A partire dalla terza</p>
<p>settimana, infatti, la madre svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’educazione del cucciolo: il</p>
<p>piccolo imparerà a controllare l’intensità del morso ed a tranquillizzarsi subito dopo il termine di un gioco</p>
<p>eccitatorio.</p>
<p>Per favorire l’inserimento del piccolo nella nuova abitazione è opportuno utilizzare i feromoni di sintesi</p>
<p>disponibili in commercio, collocare la cesta dei giochi, la ciotola del cibo e dell’acqua. Così facendo il</p>
<p>cucciolo supererà più facilmente lo stress legato alla separazione dalla madre ed al cambiamento di</p>
<p>ambiente. Durante la notte è necessario permettere al cucciolo di giacere in una cuccetta nella camera del</p>
<p>proprietario: il piccolo riposerà tranquillamente e riuscirà a trattenere le deiezioni con maggiore facilità. È</p>
<p>opportuno ricordare che, fino al momento dell’adozione, il cucciolo dormiva in compagnia della madre e</p>
<p>dei fratelli!</p>
<p>È necessario:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>applicare l’apparecchio che emana i feromoni di sintesi già qualche ora prima dell’arrivo del</p>
<p>cucciolo e lasciarlo in funzione giorno e notte:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ogni apparecchio eroga feromoni sufficienti a coprire una superficie di 90-100 mq per un periodo di</p>
<p>circa tre – quattro settimane;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>predisporre nell’abitazione la cesta dei giochi: il piccolo potrà scegliere il giocattolo che preferisce</p>
<p>e, in questo modo, l’arredamento dell’abitazione sarà maggiormente preservato;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come educare e costruire una buona relazione</p>
<p>con un cucciolo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>permettere al cucciolo di riposare durante la notte nella camera del proprietario: il piccolo riposerà</p>
<p>tranquillamente e riuscirà a trattenere le deiezioni con maggiore facilità;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>rassicurare e confortare il cucciolo quando piange o si trova in difficoltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LE RAZZE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esistono importanti differenze comportamentali tra le diverse razze poiché l’uomo ha modificato le attitudini e le</p>
<p>motivazioni del cane in base al lavoro che doveva compiere o alle caratteristiche estetiche richieste da alcune</p>
<p>competizioni. Prima di scegliere un cucciolo è opportuno chiedere consiglio al Medico Veterinario in modo da valutare</p>
<p>quale razza meglio potrebbe adattarsi alla situazione ambientale e famigliare presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>APPRENDERE AD ELIMINARE NEL LUOGO CORRETTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cucciolo fino all’età di circa quattro mesi è in grado di trattenere le deiezioni solo per pochi minuti poiché</p>
<p>la competenza degli sfinteri non è ancora acquisita. È opportuno evidenziare che l’utilizzo di giornali e</p>
<p>delle traversine assorbenti può favorire un apprendimento non corretto. Questi substrati, infatti,</p>
<p>segnalano al piccolo la possibilità di evacuare in casa ed il cucciolo non imparerà a trattenere le deiezioni</p>
<p>eliminando ovunque senza attendere la passeggiata. Evacuare nell’ambiente esterno e “chiedere di uscire” sono comportamenti che devono essere acquisiti grazie all’apprendimento!</p>
<p>È necessario:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>accompagnare il piccolo nell’ambiente esterno ogni ora circa, soprattutto dopo ogni sonnellino, ogni</p>
<p>pasto o al termine di un gioco;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ricompensare il cucciolo con un bocconcino appetitoso al termine di ogni evacuazione eseguita</p>
<p>correttamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le punizioni, soprattutto quando inferte durante l’evacuazione delle deiezioni o “a posteriori”, non solo sono inefficaci ma ostacolano il corretto apprendimento. Il cucciolo, di conseguenza, potrebbe evacuare di nascosto ed ingerire le proprie feci per nascondere “il corpo del reato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CONOSCERE IL MONDO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È necessario condurre quotidianamente il cucciolo in passeggiata fin dal momento dell’adozione: gli esseri umani, i cani, i gatti, i piccioni, le automobili, le biciclette, i rumori e gli oggetti presenti in città saranno così conosciuti ed identificati come non pericolosi</p>
<p>.</p>
<p>Uomini, donne e bambini accarezzando il piccolo permetteranno la socializzazione alla nostra specie mentre i giochi in libertà con cuccioli e cani adulti favoriranno la messa a punto dei sistemi di comunicazione con i propri simili.</p>
<p>Una corretta socializzazione permetterà al cucciolo di identificare come Amici gli esseri umani e gli altri</p>
<p>cani riducendo gli episodi di aggressione.</p>
<p>Inoltre, è opportuno condurre frequentemente il cucciolo in automobile in modo che si abitui a viaggiare e</p>
<p>non identifichi il trasporto con un’esperienza negativa contrassegnata dalla paura.</p>
<p>Le esperienze vissute più volte nell’arco dei primi anni di vita saranno ricordate ed arricchiranno la “banca dati” del piccolo. Le informazioni così acquisite permetteranno al cucciolo di condividere con la famiglia di</p>
<p>adozione un grande numero di attività poiché il piccolo sarà in grado di adattare il proprio comportamento</p>
<p>a seconda del contesto (ad esempio una camera d’albergo o la sala di un ristorante).</p>
<p>Il cane è un animale sociale collaborativo: la socialità per il cane è una dimensione di vita. Un giardino,</p>
<p>anche molto grande, non può compensare l’assenza di contatto con il mondo esterno: il cucciolo</p>
<p>identificherà gli esseri umani ed i propri simili come Nemici e frequentemente metterà in atto nei loro confronti un comportamento di aggressione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È necessario:</p>
<p>condurre il cucciolo in passeggiata fin dal momento dell’adozione;</p>
<p>accompagnare il piccolo in città in modo da favorire il contatto con uomini, donne e bambini;</p>
<p>permettere al cucciolo di giocare in libertà con altri cani (cuccioli, adulti, maschi e femmine).</p>
<p>È opportuno che il piccolo, durante la passeggiata, indossi la pettorina. Questo strumento, a differenza del</p>
<p>collare, non esercita una fastidiosa trazione sul collo permettendo al cane di seguire il conduttore con</p>
<p>maggiore facilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COMUNICARE CON IL CUCCIOLO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cane e l’essere umano comunicano in modo differente. Per trasmettere un messaggio al cucciolo è bene utilizzare la posizione del corpo ed il tono della voce. La comunicazione verbale (il significato delle parole), invece, ha un ruolo di secondo piano anche se, con il passare del tempo, il cane riuscirà a comprendere il significato di numerosi</p>
<p>fonemi. La postura bassa (accucciati a terra) accompagnata dal tono di voce dolce invita il cucciolo ad avvicinarsi poiché trasmette tranquillità. La postura alta (in piedi, braccia sui fianchi), completata dal tono di voce autoritario, indica al piccolo di allontanarsi poiché il partner umano è arrabbiato! È opportuno ricordare che il cucciolo deve essere facilitato ed aiutato il più possibile nell’apprendimento. Per questo, è necessario utilizzare un bocconcino appetitoso come</p>
<p>ricompensa in occasione dell’emissione di comportamenti desiderati come ad esempio eliminare nell’ambiente esterno o tornare al richiamo. La ricompensa facilita l’apprendimento ed è alla base di una relazione armoniosa ed equilibrata.</p>
<p>La punizione fisica non fa parte dell’etogramma (insieme dei comportamenti) del cane: lo scapaccione</p>
<p>assume il ruolo di punizione solo se è in grado di provocare dolore. L’apprendimento costruito con l’utilizzo</p>
<p>della punizione non solo è instabile ma porta alla nascita di una relazione conflittuale fondata sulla paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È necessario:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>assumere la postura bassa, accompagnata dal tono di voce dolce, per chiamare a sé il cucciolo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ricompensare immediatamente i comportamenti desiderati emessi dal piccolo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ignorare i comportamenti non desiderati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CANE E GATTO ADULTI/ ANZIANI</p>
<p>Le malattie del comportamento Il cane ed il gatto possono essere affetti da malattie del comportamento che possono evidenziarsi fin dal momento dell’adozione o svilupparsi in seguito durante l’età adulta o la senescenza.</p>
<p>Distruzioni, vocalizzi in occasione della separazione dal partner umano, eliminazioni inappropriate,</p>
<p>comportamento di aggressione, alterazione del sonno notturno sono alcuni tra i sintomi riferibili a malattie</p>
<p>del comportamento. Nel caso in cui il proprietario evidenziasse uno o più segni, è necessario rivolgersi al</p>
<p>Medico Veterinario.</p>
<p>La relazione alla base della convivenza con il cane ed il gatto si pone la creazione di una corretta relazione</p>
<p>fondata sul pieno riconoscimento delle rispettive diversità. La figura del Medico Veterinario è fondamentale in questo processo la consapevolezza di appartenere a specie diverse comporta la conoscenza delle necessità dei nostri</p>
<p>compagni. Il cibo, l’acqua ed un riparo sono considerati fabbisogni fisiologici, primari per tutti gli esseri</p>
<p>viventi. Gli animali possiedono anche fabbisogni di sicurezza e comportamentali poiché il cane ed il gatto</p>
<p>sono soggetti dotati di una mente, con attitudini ed emozioni capaci di costruire la propria esperienza nel</p>
<p>mondo.</p>
<p>Per creare un legame, il partner umano deve proporre numerose attività al pet in modo da creare su di sé</p>
<p>un polo di interesse.</p>
<p>Il cibo, le carezze, il gioco, la collaborazione, la condivisione di esperienze e l’incontro con conspecifici</p>
<p>sono alcuni tra i principali elementi di interscambio all’interno della relazione.. La dimensione affettiva,</p>
<p>basata sulla somministrazione del cibo e di affetto, non solo predispone all’aumento di peso del pet ma è</p>
<p>insufficiente per soddisfare i fabbisogni del cane e del gatto.</p>
<p>Giocare con il cucciolo ed il gattino Il partner umano deve coinvolgere il pet nel gioco, lasciandosi trasportare a propria volta: l’attività scelta deve essere piacevole ed interessante per entrambi. Le emozioni coinvolte devono essere positive</p>
<p>(come ad esempio la gioia) in modo da favorire la partecipazione del cucciolo e del gattino, legando il ricordo ad un’esperienza gradevole. I giochi proposti devono stimolare la capacità collaborativa (fare qualche cosa insieme) e cognitiva (riflettere e trovare una soluzione) del pet aumentando allo stesso tempo le abilità motorie (il movimento e la</p>
<p>coordinazione) del cucciolo e del gattino. È necessario scegliere l’attività più adatta in base all’età ed alle capacità</p>
<p>del pet: ogni gioco deve essere di facile soluzione per il cucciolo ed il gattino in modo che la corretta esecuzione dell’esercizio aumenti nel piccolo l&#8217;autostima e la fiducia in se stesso. È opportuno ricordare che il piccolo non sa che cosa noi desideriamo quando proponiamo un’attività o un gioco: è necessario procedere per gradi, con pazienza iniziando dall’esercizio più semplice per arrivare al più complesso. Un bocconcino appetitoso è la migliore</p>
<p>ricompensa per il piccolo poiché motiva ed incentiva l’apprendimento.</p>
<p>I giochi proposti al cane ed al gatto devono essere numerosi in modo che non nascano fissazioni: il lancio ripetuto di oggetti (la palla, il bastone) e la luce del laser che si muove velocemente, sono attività da evitare. Alcuni giochi come il tira e molla o la lotta con le mani, invece, aumentano l’eccitazione del piccolo che spesso culmina con corse pazze, morsi e graffi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I GIOCHI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giochi possono essere realizzati a casa e, per quanto riguarda il cucciolo, anche durante la passeggiata. Le</p>
<p>sessioni devono essere brevi (pochi minuti) e terminare con un esercizio eseguito con successo.</p>
<p>È necessario aiutare il piccolo incitandolo con il tono della voce, indicare il percorso da compiere con l’utilizzo</p>
<p>della nostra mano ed avere a disposizione bocconcini appetitosi. È opportuno ricompensare ogni piccolo</p>
<p>progresso.</p>
<p>Per insegnare al cucciolo ed al gattino a seguire la mano è opportuno nascondere un bocconcino nel pugno</p>
<p>chiuso all’altezza del naso del piccolo. È necessario non sollevare la mano poiché il cane potrebbe saltare</p>
<p>ed il gatto allontanarsi poiché non riescono a comprendere che cosa gli stiamo chiedendo.</p>
<p>Una volta attirata l’attenzione del piccolo sul pugno chiuso, è opportuno camminare rimanendo chinati e</p>
<p>spostando la mano. Una volta che il cucciolo ed il gattino seguiranno la mano chiusa, devono essere</p>
<p>premiati con un bocconcino offerto con l’altra mano. È necessario ripetere l’esercizio alcune volte, fino a</p>
<p>quando il piccolo avrà ben compreso lo scopo dell’attività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL CUCCIOLO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giocare con il corpo del partner umano Il nostro corpo si trasforma in una palestra dove braccia e gambe diventano ostacoli da aggirare e saltare.</p>
<p>Il cucciolo acquisterà maggiore fiducia nel corpo del partner umano e, di conseguenza, nelle proprie</p>
<p>capacità motorie.</p>
<p>È necessario utilizzare la mano come guida e premiare più volte il cane con bocconcini appetitosi.</p>
<p>In piedi, allargare la gambe e chiedere al cucciolo di:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>passare in mezzo e ripetere la stesa azione al contrario;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>compiere un otto aggirando la gamba destra e la sinistra.</p>
<p>Seduti a terra:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>allargare le gambe e chiedere al cucciolo di superarle come se fossero barriere a terra;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>raccogliere le gambe e chiedere al cucciolo di passarvi sotto.</p>
<p>Sdraiati a terra:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>chiedere al cucciolo di passare a destra ed a sinistra, saltando il nostro corpo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>raccogliere le gambe e chiedere al cucciolo di passarvi sotto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SEGUIRE UNA PISTA OLFATTIVA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I giochi di naso impegnano il cane stimolandone la concentrazione. Seguire una traccia, infatti, è</p>
<p>un’attività che riduce l’eccitazione del piccolo favorendo la calma e la tranquillità.</p>
<p>È necessario preparare anticipatamente il percorso distraendo il cucciolo con un premio da masticare (un</p>
<p>bastoncino di pelle di bufalo ad esempio) oppure chiedere ad una persona di intrattenere il piccolo per</p>
<p>qualche minuto. È opportuno scegliere una superficie sulla quale il cucciolo faticherà ad identificare</p>
<p>immediatamente i bocconcini come ad esempio la moquette, un tappeto, un prato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>si costruisce una pista olfattiva disponendo una decina di bocconcini e posizionando al termine una</p>
<p>leccornia particolarmente appetitosa;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>dare il via all’attività con una parola come ad esempio “Cerca”;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>incitare il cucciolo con il tono della voce;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ricompensarlo con una carezza al termine dell’esercizio e chiudere l’attività con una parola come ad</p>
<p>esempio “Finito”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando il cucciolo avrà imparato a trovare con facilità tutti i premi, è possibile complicare l’esercizio ad</p>
<p>esempio spegnendo la luce, nascondendo alcuni bocconcini sotto un tappeto o sostituendo la leccornia</p>
<p>posta al termine della pista olfattiva con il gioco preferito dal piccolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>REALIZZAZIONE DI UN PERCORSO AD OSTACOLI</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In casa o durante la passeggiata è possibile trasformare gli oggetti che ci circondano in ostacoli da aggirare, da saltare o da esplorare. In casa è bene evitare corse veloci e salti troppo alti poiché il cucciolo potrebbe scivolare.</p>
<p>Gli esercizi di agilità permettono al cucciolo di prendere confidenza con il proprio corpo e gli consentono di</p>
<p>avere maggiore fiducia nelle proprie capacità. Inoltre, queste attività aumentano la collaborazione tra il partner umano ed il piccolo migliorando la reciproca comprensione.</p>
<p>È necessario utilizzare la mano come guida e premiare più volte il cane con bocconcini appetitosi.</p>
<p>In casa:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A.</p>
<p>Utilizzare le sedie:</p>
<p>appoggiare sullo schienale di due sedie (poste una di fronte all’altra) il manico di una scopa al</p>
<p>quale saranno appese strisce di carta o rotoli di cartone infilati in una corda;</p>
<p>oppure, deporre un lenzuolo sopra ad una o più sedie in modo da creare una tenda;</p>
<p>oppure posizionare più sedie una dietro l’altra in mood da formare un tunnel;</p>
<p>il cucciolo incitato dalla voce e allettato dai bocconcini posti nei pressi dell’oggetto, dovrà passare</p>
<p>sotto le sedie così predisposte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>B.</p>
<p>Utilizzare le bottiglie di plastica, le piante, i libri:</p>
<p>preparare un percorso disponendo più oggetti uno dietro l’altro;</p>
<p>guidare il cucciolo con la mano in modo da realizzare uno slalom.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C.</p>
<p>Utilizzare una striscia di moquette o un tappetino morbido da palestra:</p>
<p>preparare un corto tunnel aperto da entrambi i lati;</p>
<p>lanciare alcuni bocconcini vicino all’entrata del tunnel in modo che il cucciolo riesca a prenderli con</p>
<p>facilità;</p>
<p>posizionarsi all’estremità opposta e offrire al piccolo una ricompensa in modo da invitarlo ad</p>
<p>attraversare il tunnel.</p>
<p>Durante la passeggiata al guinzaglio è possibile chiedere al cucciolo di salire sopra o passare sotto una</p>
<p>panchina, fare lo slalom tra i pali della luce, saltare un muretto, passare sopra ad una grata. È necessario</p>
<p>utilizzare la mano come guida e premiare più volte il cane con bocconcini appetitosi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altovergantevet.it/come-educare-e-costruire-una-buona-relazione-con-un-cucciolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La sterilizzazione e la castrazione del gatto</title>
		<link>http://www.altovergantevet.it/articolo-7/</link>
		<comments>http://www.altovergantevet.it/articolo-7/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 06:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altovergantevet.it/?p=108</guid>
		<description><![CDATA[RACCOMANDAZIONI PREOPERATORIE Quando si decide di sterilizzare o castrare il proprio gatto, è indispensabile assicurarsi delle sue buone condizioni di salute, sottoponendo l’animale ad un’accurata visita veterinaria di controllo. Se il gatto è una femmina è consigliabile effettuare la sterilizzazione lontano dal calore, a meno che non sia indispensabile intervenire....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="434.89000000000004">RACCOMANDAZIONI PREOPERATORIE</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="872.9516333662032">Quando si decide di sterilizzare o castrare il proprio gatto, è indispensabile assicurarsi delle sue buone</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="896.0299658191677">condizioni di salute, sottoponendo l’animale ad un’accurata visita veterinaria di controllo. Se il gatto è una</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="898.588299054909">femmina è consigliabile effettuare la sterilizzazione lontano dal calore, a meno che non sia indispensabile</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="167.17332695617677">intervenire subito.</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="878.5599664855955">Il gatto da operare deve essere a digiuno da acqua e cibo da almeno 12 ore: a tal scopo è necessario non</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="875.091633284569">permettere che il soggetto abbia accesso al cibo dalle 19,00 della sera precedente l’intervento chirurgico</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="461.39164906597136">e, che non possa bere dalle 21,00 dello stesso giorno.</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="801.1349694391251">Presso la nostra struttura gli interventi chirurgici vengono effettuati nel corso della mattinata: il</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="867.018300259209">proprietario dovrà consegnare il gatto in un periodo di tempo compreso tra le 8,30 e le 9,30 del giorno</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="908.8282986642839">dell’operazione. Una volta effettuata la sterilizzazione/castrazione, è nostra abitudine trattenere il paziente</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="737.2733052085873">fino al pomeriggio per consentirci di seguire in modo accurato il risveglio dall’anestesia.</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="449.8679999999999">RACCOMANDAZIONI POST OPERATORIE</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="883.2166329746242">La sera dell’intervento è necessario, a casa, lasciare il gatto nel trasportino con lo sportello aperto e porlo</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="852.1149674943921">in una stanza chiusa e al buio dove non possa saltare su letti e mobili. E’ indispensabile seguire con</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="864.613300350952">attenzione questi accorgimenti, in quanto, seppur sveglio, un animale che ha subito un’anestesia non</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="894.0049658964161">recupera immediatamente le capacità motorie e di coordinazione normali. Se esegue movimenti bruschi e</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="826.2349684816359">incontrollati può procurarsi traumi gravi. Inoltre è vivamente sconsigliato accarezzare o dedicare</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="866.3016336198805">attenzioni al gatto: per permettere un risveglio tranquillo bisogna evitare rumori o stimolazioni anche</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="896.0732991508481">lievi. A meno che non venga diversamente specificato non occorre terapia antibiotica nè asportare i punti</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="91.51332984237669">di sutura.</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="426.96">VANTAGGI DELLA STERILIZZAZIONE</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="905.7299654491425">I gatti in età riproduttiva marcano il territorio mediante getti di urina molto odorosa e attraverso il secreto</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="884.4082995958329">di ghiandole poste in corrispondenza del muso e della base della coda. Le femmine in calore manifestano</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="861.7299671276093">irrequietezza ed emettono miagolii intensi e prolungati. Gli atteggiamenti sopra citati non si verificano</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="876.9366332141877">nella maggior parte dei gatti sterilizzati: questi soggetti modificano inoltre il proprio carattere divenendo</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="886.6899661754608">più sedentari e meno aggressivi. La gravidanza nonostante rappresenti un evento importante nella vita di</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="878.9766331363677">una gatta, dal punto di vista medico non è strettamente necessaria. Infatti la gatta non è emotivamente</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="898.9332990417485">coinvolta nella gravidanza così come nell’allevamento e nelle cure parentali: sono atteggiamenti istintivi e</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="797.2966362522125">predeterminati, per cui non è prevista alcuna controindicazione nel sottoporre l’animale anche</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="905.098298806572">precocemente all’intervento. Infine è importante considerare che la durata di vita di un gatto sterilizzato è</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="895.6516325002673">in media maggiore di quella di un soggetto intero: da 14 a 18 anni nel primo caso, da 5 a 10 nel secondo.</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="833.5766348682403">Diverse sono le ragioni di tale fenomeno: un gatto sterilizzato ha minore tendenza a fuggire meno</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="752.3649712995531">occasioni di procurarsi ferite da morso o da graffio nei combattimenti. Inoltre, diminuisce</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="855.5516340299606">considerevolmente il rischio di contrarre malattie infettive contagiose. Le infezioni uterine e i tumori</div>
<div dir="ltr" data-angle="0" data-font-name="Verdana" data-canvas-width="631.831642564201">mammari hanno un’incidenza nettamente inferiore nelle gatte sterilizzate.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altovergantevet.it/articolo-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come faccio a svezzare un gattino neonato?</title>
		<link>http://www.altovergantevet.it/articolo-4/</link>
		<comments>http://www.altovergantevet.it/articolo-4/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2014 00:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://localhost/altovergantevet/?p=49</guid>
		<description><![CDATA[Generalmente un gattino può ritenersi svezzato all’età di due mesi. Questo è il momento ideale per far avvenire il distacco dalla madre e per iniziare la convivenza con il nuovo proprietario. L’arrivo del gattino nella nuova casa è un momento importante: per favorire il suo ambientamento si deve agire con....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Generalmente un gattino può ritenersi svezzato all’età di due mesi. Questo è il momento ideale per far avvenire il distacco dalla madre e per iniziare la convivenza con il nuovo proprietario. L’arrivo del gattino nella nuova casa è un momento importante: per favorire il suo ambientamento si deve agire con dolcezza, evitare di gridare e di sollecitarlo con eccessivo entusiasmo. Un gatto che viene condotto in un ambiente sconosciuto si dimostra sicuramente impaurito, bisogna quindi rispettare i suoi tempi di adattamento alla nuova casa ed ai nuovi compagni di vita. Si può quindi lasciare il nuovo arrivato nel trasportino aperto in una stanza tranquilla e aspettare che sia lui a decidere quando iniziare a socializzare con l’ambiente e tutti i componenti della sua nuova famiglia, altri animali compresi.</p>
<p>Se ci sono bambini in casa, spiegheremo loro che è non è arrivato in casa un nuovo giocattolo e cercheremo di controllare sempre la situazionein modo che non lo disturbino, eviteremo di farli giocare con lui in nostra assenza o che lo afferrino per la coda o lo disturbino durante il sonno.</p>
<p>All’arrivo del gattino in casa gli metteremo subito a disposizione una lettiera, per abituarlo immediatamente a sporcare in tale posto, ricordando di collocarla in un luogo facilmente accessibile, lontano da dove mangia e dove gioca, possibilmente in un luogo dove non può essere disturbato dal passaggio di qualcuno o da rumori.</p>
<p>La stanza dedicata al gioco deve essere la più grande dell’abitazione, per far si che il gattino possa correre, arrampicarsi e giocare. Questa è un’attività importante per una crescita armoniosa sia fisica che comportamentale. Ricordiamo che la natura del gatto è quella del predatore, il cui istinto è la principale  causa dei danni arrecati in casa o nelle zone circostanti, comunque comprese nella sua area di gioco o caccia.</p>
<p>Ricordiamo sempre che il gattino ha bisogno di molte ore dedicate al sonno per crescere,in quanto in questi periodi della giornata sono secreti gli ormoni essenziali per la crescita.  Per tale motivo è importante non svegliare il cucciolo durante il sonno e ricordiamo che per tale attività avrà bisogno di una cesta posizionata in un posto caldo e tranquillo.</p>
<p>Le ciotole dell’acqua e del cibo devono essere collocate lontano dalla lettiera e soprattutto in un luogo diverso da dove mangiano i proprietari. Il gattino può infatti confondere il piatto con la propria ciotola e chiedere il nostro cibo. Ricordiamo di non offrire assaggi del nostro cibo al proprio animale: potrebbe avere problemi digestivi, iniziare a chiedere insistentemente cibo durante i pasti o rubarlo dalla tavola. L’acqua fresca deve essere sempre a disposizione.</p>
<p>È molto importante l’alimentazione del gattino nelle diverse fasi della crescita. Come regola generale bisogna evitare sempre, in qualsiasi fase della vita dell’animale, cambiamenti improvvisi di dieta, in quanto questi possono essere l’origine di disturbi digestivi, per cui prima di prendere un gattino è bene informarsi sulla propria alimentazione. Per cambiare dieta è sempre necessario passare da un alimento ad un altro in maniera graduale nell’arco di una settimana, diminuendo progressivamente il “vecchio” cibo ed aumentando progressivamente il “nuovo”. Si consigliano cibi specifici per gattini, in quanto questi forniscono un aiuto per lo sviluppodelle difese immunitarie, le funzioni vitali, un corretto sviluppo fisico ed inoltre garantiscono il giusto apporto nutritivo.</p>
<p>È buona norma sottoporre il nuovo arrivato ad una attenta visita veterinaria: il medico sarà in grado di valutare le condizioni di salute generale del gattino ed indicherà le tappe fondamentali da rispettare, per assicurarsi che il periodo della crescita scorra senza problemi.</p>
<p>Innanzitutto se il gattino presenta parassiti intestinali (evenienza molto comune nei soggetti giovani) dovrà essere effettuata la sverminazione:un esame delle feci permette di identificare la presenza di parassiti, il tipo di parassita presente e, quindi, la scelta del farmaco adatto all’occorrenza.</p>
<p>Molto importanti sono inoltre gliectoparassiti, ovvero parassiti esterni (quali pulci e zecche) che comunemente possono infestare la superficie corporea del nostro gatto, anche se questo vive in appartamento. Una costante profilassi elimina facilmente il problema, che, se trascurato, può diventare grave sia da debellare nell’ambiente siaperché unainfestazione massiva da ectoparassiti indebolisce notevolmente il gatto, sia perché sono essi stessi veicoli di altri agenti patogeni.</p>
<p>Per favorire la salute ed il benessere del gattino è importante che fra il secondo e terzo mese venga intrapreso il programma vaccinale, che nel gatto adulto deve essere rinnovato annualmente. Questo comprende la malattie respiratorie (Herpesvirus, Calicivirus) e la Panleucopenia (gastroenterite). Inoltre per i gatti che hanno la possibilità di uscire all’aperto o che vengono a contatto con altri simili, di cui si ignora la provenienza, è consigliato il vaccino anche contro la leucemia felina (FeLV); i gatti che vivono o soggiornano in zone a rischio per la rabbia vengono vaccinati anche contro questa malattia.</p>
<p>Se si desidera avere un metodo di riconoscimento del proprio animale in caso di smarrimento o se si ha intenzione di portarlo all’estero, va applicato all’animale, nella regione del collo, un microchip, il quale contiene un numero identificativo, necessario anche per il rilascio da parte delle USL di competenza territoriale del passaporto del proprio pet.</p>
<p>A partire dall’età di sei mesi si può valutare la possibilità di far sterilizzare ilgatto. È questa una scela importante per il gattino, perché influenzerà direttamente il suo benessere quotidiano ed il suo stile di vita. Un gatto sterilizzato ha una speranza di vita doppia rispetto ad un gatto non sterilizzato (14-18 anni contro 6-10 anni). Il gatto sterilizzato tende a fuggire di meno, non litiga con altri gatti (si evita il rischio di contrarre malattie contagiose) e, se di sesso femminile, viene ridotto al minimo il rischio di infezioni uterine e di tumori mammari. Inoltre un gattino sterilizzato, in età adulta, non marcherà il territorio e difficilmente potrà turbare la quiete domestica con i miagolii tipici della fase del calore. Nel siopti per la sterilizzazione, non va tuttavia dimenticato che esistono anche problematiche legate alla stessa, come la tendenza al sovrappeso, il diabete, i calcoli o l’insufficienza renale quando il gatto diventerà anziano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altovergantevet.it/articolo-4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Domande più frequenti sull’anestesia in Veterinaria</title>
		<link>http://www.altovergantevet.it/articolo-3/</link>
		<comments>http://www.altovergantevet.it/articolo-3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2014 00:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://localhost/altovergantevet/?p=47</guid>
		<description><![CDATA[CHE COS’È UN ANESTETICO? Gli anestetici sono farmaci, somministrati per via iniettabile o inalatoria, che causano perdita di coscienza. Noi usiamo anestetici quotidianamente per eseguire studi radiografici, indagini diagnostiche o interventi chirurgici. GLI ANESTETICI SONO SICURI? Tutti gli anestetici comportano un minimo rischio. Noi riduciamo questo rischio eseguendo: &#160; 1.Visita....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CHE COS’È UN ANESTETICO?</p>
<p>Gli anestetici sono farmaci, somministrati per via iniettabile o inalatoria, che causano perdita di coscienza.</p>
<p>Noi usiamo anestetici quotidianamente per eseguire studi radiografici, indagini diagnostiche o interventi</p>
<p>chirurgici.</p>
<p>GLI ANESTETICI SONO SICURI?</p>
<p>Tutti gli anestetici comportano un minimo rischio. Noi riduciamo questo rischio eseguendo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1.Visita pre-anestetica: il veterinario effettua una raccolta anamnestica e un’accurata visita</p>
<p>clinica prima di sottoporre il paziente ad anestesia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2.Esami pre-anestetici: gli esami del sangue, proposti ai proprietari per i loro animali da</p>
<p>compagnia, sono utili per diagnosticare problemi renali ed epatici, ematologici od endocrini che</p>
<p>potrebbero aumentare il rischio di un’anestesia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3.Scelta del giusto anestetico: noi utilizziamo farmaci a breve emivita (durata) per avere un</p>
<p>maggior margine di sicurezza. Dopo una leggera sedazione per via intramuscolare, l’anestesia</p>
<p>si induce per via endovenosa e viene mantenuta per via inalatoria dopo l’intubazione del</p>
<p>paziente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4.Monitoraggio del paziente: questa è la parte più importante dell’anestesia. Tutti i pazienti sono</p>
<p>ventilati meccanicamente e monitorati con:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ECG per registrare l’attività elettrica del cuore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>pulsossimetro per valutare la frequenza del polso e il livello di ossigeno nel sangue</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>capnometro per identificare la quantità di anidride carbonica nell’espirato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>misurazione della pressione per controllare che gli organi vitali abbiano un’adeguata</p>
<p>irrorazione sanguigna</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>misurazione della temperatura corporea</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5.Risveglio del paziente: l’anestesista segue il risveglio del paziente fino all’estubazione,</p>
<p>dopodiché l’animale verrà portato nella sala di degenza dove verrà controllato fino al recupero</p>
<p>completo della deambulazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>IL MIO ANIMALE È TROPPO VECCHIO PER SUBIRE UN’ANESTESIA?</p>
<p>L’età non è un fattore limitante per l’anestesia, è la presenza di disfunzioni d’organo che aumenta il</p>
<p>rischio, da qui l’importanza degli screening pre-anestetici.</p>
<p>Infatti, sono proprio gli animali anziani che vanno incontro a problemi che richiedono un intervento</p>
<p>chirurgico (patologie dentarie, tumori, infezioni all’utero, etc).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>UN ANIMALE CARDIOPATICO PUÒ AFFRONTARE UN’ANESTESIA?</p>
<p>Un animale cardiopatico, oltre ai controlli routinari, deve essere sottoposto ad ulteriori approfondimenti:</p>
<p>radiografia al torace, ecocardiografia ed elettrocardiogramma per poter valutare meglio il rischio</p>
<p>anestesiologico che è spesso diverso caso per caso. Un cardiopatico in condizioni emodinamiche stabili</p>
<p>può affrontare un’anestesia con rischi sovrapponibili a quelli di un paziente sano. Le uniche vere</p>
<p>controindicazioni ad un’anestesia sono le bradiaritmie, le tachiaritmie ventricolari sostenute e le sindromi</p>
<p>a bassa portata, quali la cardiomiopatia dilatativa, la cardiomiopatia secondaria ad ipotiroidismo, il</p>
<p>tamponamento cardiaco, e i blocchi atrio-ventricolari di II grado a bassa frequenza e di III grado.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COSA DEVO FARE PRIMA DI PORTARE IL MIO ANIMALE IN CLINICA?</p>
<p>Avere lo stomaco vuoto è essenziale, quindi lasciate a digiuno il vostro animale per 8 ore. Nei cuccioli al di</p>
<p>sotto dei 3 mesi di età il digiuno va limitato a 4 ore. Le razze brachicefale (Bulldog, Carlini, Pechinesi,</p>
<p>Shit-zu) possono avere tempi di svuotamento gastrico rallentati per cui necessitano di almeno 18 ore di</p>
<p>digiuno.</p>
<p>Se non siete sicuri che il vostro animale sia a digiuno comunicatecelo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>DOTTORE, MA IL MIO ANIMALE SOFFRE?</p>
<p>Il controllo multimodale del dolore, eseguito attraverso l’associazione dei più moderni analgesici sistemici</p>
<p>e con l’anestesia loco-regionale, consente di gestire nel miglior modo l’analgesia.</p>
<p>Le dimissioni verranno effettuate solo quando il vostro animale non sentirà più male o quando il dolore</p>
<p>sarà gestibile da voi attraverso la somministrazione di compresse con il cibo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>DOPO L’ANESTESIA IL MIO ANIMALE PUÒ MANGIARE?</p>
<p>Tranne pochi casi in cui l’alimentazione è sconsigliata per il tipo di intervento effettuato o per la</p>
<p>durata dell’anestesia, il vostro animale potrà mangiare, la sera stessa dell’intervento, la metà della sua</p>
<p>razione quotidiana.</p>
<p>Se rifiuta il cibo non preoccupatevi, può essere un po’ di nausea per i farmaci somministrati, mangerà il</p>
<p>giorno successivo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altovergantevet.it/articolo-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
